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CONTROLUCE

INTIMAMATERIA (2020) PITTURA

La fisicità dell’opera è messa a nudo dalla luce, è trasfigurata dalla luce. La retroilluminazione rende consistente quell’esiguo spazio di mezzo che è la superficie pittorica. La luce posta dietro al quadro mostra cose che di solito non vediamo: la struttura e l’opacità del telaio, la grana fine della tela di lino, la stesura della preparazione di base, l'andamento delle pennellate sulla superficie, le tracce lasciate dal pittore.

 

LA STORIA DELL'ARTE CONTROLUCE (1998) FOTOGRAFIA

Pagine de L'arte fino al duemila, di A. Bonito Oliva, sono state fotografate controluce. Nell'opera, i due lati di ogni pagina si fondono in un’unica immagine, creando così nuovi significati, nuove inaspettate relazioni tra gli elementi sulla pagina. 

 

IL CHIASMA (1998/2020) FOTOGRAFIA

Il testo Il visibile e l'invisibile di Maurice Merleau-Ponty (Bompiani) fotografato controluce.

CARTA E VASO (1998) FOTOGRAFIA

Oggetto e foglio di carta  fotografati controluce.

 

OPERA PER LA COR LINGERIE - ARTEIMPRESA (1997) PITTURA

Un neon è appeso in verticale su una parete (L. cm 160), un pannello (cm 220 x 140 x 3) è sospeso davanti al neon, a dieci cm di distanza. L’opera in carta (velata da una pelle di lycra bianca), è percepibile grazie alla visione in controluce.

 

LUCE RIFLESSA

 

NOTTURNI (2020) PITTURA

Investigazioni intorno alla superficie pittorica e agli elementi visivi, fisici e concettuali che la costituiscono. In questa serie di dittici la pittura, manuale e sensuale per natura, dialoga con materiali tecnici riflettenti – pellicole olografiche o superfici specchianti che, scomponendo la luce incidente, accendono di lampi cromatici lo spazio verticale tra due dipinti accostati, uno spazio attivo, percettivamente ambiguo.

 

VELANDOSVELO (2015/2017) PITTURA

Troppa luce abbaglia e non rivela. E’ nell'incontro con la materia che la luce prende significato, è dall'incontro con l'opacità della vita che nascono formeQuesta serie di opere è costituita da superfici olografiche riflettenti che sono state trattate con velature di colore acrilico e di tessuto leggero. 

 

LUCE DEVIATA

 

MOVING LIFE (2000/2019) INSTALLAZIONI

Percepire è essere in relazione con il mondo. Vedere è far entrare il mondo dentro di sé e al contempo estendere il proprio sé fin dove l'occhio può arrivare. I raggi luminosi che colpiscono la rètina contengono informazioni sul mondo. La materia trasparente ha il potere di deviare i raggi luminosi, di farli convergere e creare immagini. In questa serie di installazioni site specific, che utilizzano la luce ambiente, lenti biconvesse, lenti di Fresnel o soltanto vetro e acqua convergono i raggi luminosi creando un'immagine visibile grazie a uno schermo posto a distanza di messa a fuoco. Le immagini così prodotte, ribaltate e invertite secondo la logica fotografica, mutano a seconda delle condizioni di luce presenti e del movimento in atto nell'ambiente. 

 

IL TESTIMONE (2015) INSTALLAZIONI

L'immagine luminosa di una videoproiezione viene parzialmente scomposta da un oggetto in plexiglas, a creare interferenze cromatiche.

 

LUCE EMESSA

 

AMACHE (2000/2004) INSTALLAZIONI

Serie di oggetti luminosi di fibre ottiche tessute a mano. Le opere sono state esposte in un contesto percettivo inusuale: un bosco, di notte. Il filo luminoso diventa oggetto che contiene, avvolge, cura. Lavorare la materia luminosa rende chi opera più attento al proprio fare.

SOGNI, PRIMA COLONIA (2005) INSTALLAZIONI

Un gruppo di oggetti luminosi sospesi, in un bosco, di notte. In controluce si legge una scritta che racconta un sogno. Trenta oggetti, trenta sogni.

LUCE RADENTE

CARTE (1996/1998) PITTURA

La superficie cartacea è una pelle che si offre alla luce mostrando i segni mnestici di azioni quali strappi, bruciature, graffi, incisioni.

 

LUCE/OMBRA (1998) FOTOGRAFIA

Un foglio di carta bianca e materiali trasparenti sono fotografati in relazione alla luce. L'ombra ha più corpo del materiale fotografato.

LUCE INTERNA

 

ACCORGERSI (2016) INSTALLAZIONI

Il disegno è un atto di presenza.

SCATOLE DELLA MEMORIA (2009) INSTALLAZIONI

Il disegno interpreta la memoria.

 

SCATOLE DEL PERDONO (2010) INSTALLAZIONI

Il disegno come riparazione. La superficie è luogo di riflessione delle proprie opacità interne. 

 

MURO DEI RANCORI (2007) INSTALLAZIONI

Il disegno come elaborazione. La superficie ripiegata è intermediario tra sé e il mondo.

 

RINCUORI (2008) INSTALLAZIONI

Il disegno come rinforzo psicologico.