top of page

LIBRI e Ebook

LIGHT ART E PERCEZIONE 
Ebook

Perché le opere di Light art sono così coinvolgenti? Cosa proviamo quando siamo immersi in un’installazione luminosa? C’è una differenza tra la fruizione della Light art e la fruizione di altre opere d’arte? Sono partita cercando di dare una risposta a queste domande, ne è venuto fuori un libro. Scriverlo mi ha aiutato a capire cosa succede di fronte a un'opera d’arte realizzata con sorgenti luminose. Nel testo viene spiegato come lavora il nostro sistema percettivo e come agisce la percezione multi-sensoriale dello spazio e dell’arte contemporanea. Attraverso la descrizione delle opere di alcuni Light artists e lo studio del lavoro di psicologi della percezione e di neuro-scienziati che si sono occupati di fruizione dell’arte, il testo aiuta a comprendere la percezione di un’opera d’arte per scoprire cosa accade quando ci troviamo a vivere un’esperienza di tipo immersivo come quella fornita dalla Light art.

L'ala perduta_edited.jpg
L'ALA PERDUTA 
Romanzo
Editore Bramani Lubrina, 2021

La ricerca dell'ala perduta condurrà la protagonista in un viaggio di formazione in cui incontrerà altri viaggiatori che l'aiuteranno a riconoscere le sue potenzialità e a liberare i suoi desideri. 
 

L'IMMAGINAZIONE COME PELLE

Con Prefazione di Paolo Mottana e un contributo di Stefania Burnelli

Editore Bramani Lubrina, 2015

Tutte le notti, attraverso il sogno, entriamo nel mondo delle immagini – diventiamo immagine e viviamo esperienze fatte di immagini. Ma siamo sicuri di sapere cosa sia un’immagine? Sappiamo qual è il suo funzionamento e che ruolo ha per l’uomo? Quali conoscenze consente, quali rapporti intrattiene con altre forme di sapere?

 

"Il testo si sofferma in maniera articolata e pregnante su una dimensione dell’esperienza, in specie artistica e simbolica ma non soltanto, spesso trascurata, la dimensione intermedia e intermediaria, l’intermundo che permette l’apprensione della trama  sottile delle cose. Elemento ecotonico in musica, luogo transizionale in infanzia, contenente e medium come la pelle e l’Io pelle nella vita psichica, mondo immaginale e visionario secondo la tradizione mistica iranica e la sua rivisitazione nell’antropologia simbolica. Dominio dell’effettualità trasformatrice nella visual culture e soglia verso stati di visione trasmutativa. Si tratta dello spazio dell’anima, del vaso ermetico, collegato alla fisiologia del cuore secondo la mistica medievale, dove germoglia l’immaginazione attiva e creatrice, luogo qualitativo dell’espressività creatrice non dis-orientata ma consapevole delle matrici archetipiche della vita, capace di mostrare la stoffa significante del visibile, il reticolo delle corrispondenze in cui le cose fanno corpo integro e globale, ancoraggio ad un’esperienza dell’unità organica, dell’anima mundi esautorata dallo sguardo scientifico, condizione fondante ogni operatività artistica come guarigione della scissione io-mondo. Il testo di Nicoletta Freti si rivela un documento preciso e necessario nel tempo dell’esilio dalla casa dell’essere e dall’orientamento del senso, per reimparare ad abitare poeticamente il mondo, nel rispetto cioè della sua vocazione interiore, della sua virtualità agente, del suo potenziale significativo. Un testo che accosta le lezioni più significative di una via impervia e relativamente poco battuta nella cultura contemporanea ma che risulta sempre più indispensabile per non smarrirsi definitivamente nell’entropia delle equivalenze." (P. Mottana)

Il testo fornisce al lettore indicazioni utili per non perdersi nelle fasi più difficili del processo artistico, che fluisce grazie alla circolarità tra momenti intuitivi, espressivi, valutativi. Percorrere la via dell'arte comporta la capacità di muoversi secondo un ritmo alternato che coinvolge la persona a diversi livelli, usando capacità razionali e intuitive in modo sincrono e costruttivo.

bottom of page