NICOLETTA FRETI

INTIMAMATERIA (2020)
La luce non illumina la superficie — la attraversa
Questa serie di opere chiede uno sguardo che accetti di essere condotto dentro la materia attraverso la retroilluminazione – per rivelare ciò che la pittura, nella sua dimensione di superficie, sembrerebbe negare: la grana fine del lino, l'andamento delle pennellate, la stesura della preparazione, la struttura silenziosa del telaio.
È uno sguardo sottopelle. Lo stesso che in accademia mi ha insegnato che un buon dipinto si costruisce dalla base: la tela, l'imprimitura, ogni strato che verrà coperto è importante e va curato perchè alla fine si percepisce tutto, anche ciò che non è più visibile. L'aspetto della superficie dipende da ciò che sta sotto. Vale per la pittura. Vale per le persone.
L'interiorità dell'opera — la sua anatomia — diventa visibile. La luce, mettendo a nudo la matericità del lavoro, offre un altro livello di lettura: la struttura sottostante che costituisce, costruisce ciò che possiamo vedere da fuori.








