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Opera galleggiante, luminosa, cangiante.

Arte sull'acqua, Pescherie di Giulio Romano, Mantova, Festival della Letteratura 2022

Materiali: plexiglas dicroico, legno, striscia led in silicone, materiali vari. 

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«L’installazione “L’io visibile” di Nicoletta Freti si misura con quello che sta sotto l’increspatura dell’acqua e ne restituisce il mistero, coinvolgendo sapientemente tutto l’ambiente attorno. Un grande anello di materiale cangiante, in accordo con le variazioni della luce e del cielo, giace morbidamente sul Rio e al suo centro si addensa, per contrasto, un buio vibrante e spesso. La forma è essenziale e nitida, nella dialettica dei due campi concentrici che non ricercano sintesi e convivono senza contaminarsi.Il richiamo esplicito dell’artista è alla straordinaria invenzione mantegnesca sul soffitto della Camera Picta, ma con l’opera di Freti nel cerchio converge un’assenza assoluta, mentre il cielo è ai margini; sulla striscia luminosa si gioca lo iato che invita chi guarda ad un transito continuo tra il visibile e l’invisibile, in una zona di confine che, in verità, deborda sempre, espandendosi verso sfumature ogni volta diverse.» (Donata Negrini)

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