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testo fotografato controluce

LA VISIONE CONTROLUCE

La sovrapposizione dei piani e l'affioramento del senso

Il controluce, nella mia ricerca, viene offerto a chi guarda come un esercizio per la mente: guardare sotto un'altra luce, vedere in modo diverso, creare una crepa nella nostra percezione abituale. È in questa fessura che la mente si espande: costretta di fronte a una pagina ribaltata o illeggibile, accoglie l'imprevisto e si apre a nuove visioni.

Fotografare o guardare una pagina in controluce significa costringerla a rivelare il suo retro. Il recto e il verso si fondono, i testi si sovrappongono, le immagini si ibridano e l'ordine logico salta. La superficie ordinata della pagina viene scardinata dalla luce per far emergere un altro spazio, imprevisto e denso di nuove relazioni casuali o puntuali. Uno spazio imprevisto che ci insegna a leggere la realtà come una stratificazione di relazioni profonde tra le cose, che producono nuovi concetti.

Mettendo in controluce dei testi sacri della nostra cultura, l'opera smette di essere un testo da leggere e diventa uno spazio in cui perdersi. Chi guarda non deve "capire" il saggio, ma sperimentare l'affioramento del senso attraverso il frammento: proprio come nella veglia ricordiamo solo tracce isolate del sogno, così davanti a queste grandi tavole lo spettatore è chiamato a cogliere frammenti di testo per tessere personali trame di significato.

L'INTERPRETAZIONE CONTROLUCE (2020)

Pagine del testo The interpretation of dreams di Sigmund Freud, fotografate in controluce
(Pretorian Books, Varna, 2019). 

Serie di 46 stampe fotografiche montate su alluminio 90x14 cm. ciascuna

Nata dall'esperienza del seminario sul sogno che conduco da anni, questa serie risponde all'esigenza di portare il mistero dell'attività onirica fuori dallo spazio del gruppo. Ho fotografato in controluce le pagine del testo cardine di Sigmund Freud: L'interpretazione dei sogni. Gli ingrandimenti restituiscono una vastità di segni muti dove la parola si annulla nella sovrapposizione. Ma in alcuni punti – dove una riga va a capo o le pagine non combaciano affiorano frammenti isolati di discorso. Proprio come accade con i sogni, ciò che resta sono tracce strappate all'oblio, resti di un lungo discorso interiore. Se per Freud il sogno è la via regia verso l'inconscio, queste opere ne sono l'affioramento visivo.

L’insieme vuole immergere lo spettatore in una dimensione monumentale, un corpo a corpo con le pagine del testo ingrandito dove i segni si annullano, si leggono al rovescio o svaniscono nell'illeggibilità. La la parola cede il passo alla materia: la grana della carta fotografata controluce cessa di essere supporto e diventa paesaggio da esplorare, da decifrare. L'impatto visivo di quarantasei pannelli diventa un'installazione totale, un labirinto di pensiero in cui lo spettatore si sente minuscolo, circondato dal sommerso della psiche.

Freud, copertina de L'interpretazione
Fotografia
Fotografia in controluce
Fotografia di pagine controluce
Vista dell amostra

LA STORIA DELL'ARTE CONTROLUCE (1998)
Stampe fotografiche in bianco e nero Cm. 60x40 c.a.

Pagine de L'arte fino al duemila, di Achille Bonito Oliva (per le Edizioni del Corriere della sera), sono state fotografate controluce. I due lati di ogni pagina vengono attraversati dalla luce, fondendosi in un'unica immagine. La casualità della stampa editoriale rivela relazioni semantiche folgoranti.

Visione d'insieme di stampe fotografiche
  • Focus - Pagina 4: Giovane che non guarda Lorenzo Lotto.

 

Nella fotografia della pagina che riproduce il celebre lavoro di Giulio Paolini, Giovane che guarda Lorenzo Lotto, un rettangolo nero posto sul retro copre gli occhi del giovane. Poco sotto, la trasparenza rivela un altro sguardo: sono gli occhi del Giovane morente di Gilbert & George, stampati sul retro. Due pianoforti e della frutta affiorano contemporaneamente, attivando nel legame visivo una sinestesia che interroga tutti i sensi, oltre quello della vista.

Pagine controluce. Fotografia.

IL CHIASMA (1998)

Il testo Il visibile e l'invisibile di Maurice Merleau-Ponty (Bompiani) fotografato controluce

 

Una pagina del testo 

Stampa fotografica cm. 40x40​

Il visibile e l'invisibile di Maurice Merleau-Ponty viene indagato attraverso il controluce. L'opera si fa corpo e carne della teoria stessa del filosofo: l'intreccio indissolubile (il chiasma), tra ciò che si mostra allo sguardo e ciò che rimane nascosto sotto la superficie del percepibile.

Il chiasma. Controluce

INTIMAMATERIA (2020)

La luce non illumina la superficie — la attraversa

Questa serie di opere chiede uno sguardo che accetti di essere condotto dentro la materia attraverso la retroilluminazione – per rivelare ciò che la pittura, nella sua dimensione di superficie, sembrerebbe negare: la grana fine del lino, l'andamento delle pennellate, la stesura della preparazione, la struttura silenziosa del telaio.

È uno sguardo sottopelle. Lo stesso che in accademia mi ha insegnato che un buon dipinto si costruisce dalla base: la tela, l'imprimitura, ogni strato che verrà coperto è importante e va curato perchè alla fine si percepisce tutto, anche ciò che non è più visibile. L'aspetto della superficie dipende da ciò che sta sotto. Vale per la pittura. Vale per le persone.

L'interiorità dell'opera — la sua anatomia — diventa visibile. La luce, mettendo a nudo la matericità del lavoro, offre un altro livello di lettura: la struttura sottostante che costituisce, costruisce ciò che possiamo vedere da fuori.

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