top of page

INSTALLAZIONI LUMINOSE  (2000 — 2019) ​​​​​

MOVING LIFE - Esplorare la luce

​

Moving life è il titolo di una serie di interventi che mostrano punti di vista e scorci di luoghi particolari, offrendone una visione ribaltata ed evanescente. In alcuni casi è stata usata una lente biconvessa in vetro, in altri una lente di Fresnel, in altri ancora un vaso di vetro trasparente colmo d'acqua. In tutti i casi, la materia trasparente converge i raggi luminosi e crea un'immagine visibile grazie a uno schermo posto a distanza di messa a fuoco. Le immagini così prodotte, ribaltate e invertite secondo la logica fotografica, mutano a seconda delle condizioni di luce e del movimento dello spettatore nell'ambiente. I raggi luminosi contengono informazioni sul mondo. Percepire è essere in relazione con il mondo. Vedere è far entrare il mondo dentro di sé e al contempo estendere il proprio sé fin dove l'occhio può arrivare.

​​

Moving life Villa di Maser

(2019)

Materiali: lenti di fresnel in policarbonato, pvc, legno, nylon​​​​

​

Moving life - Isola di San Francesco del deserto, Venezia

(2013)

Materiali: lente di fresnel, plexiglas, legno, nylon​​​​

​

Moving life - In-visibile. Galleria Casati, Bergamo

(2014) 

Materiali: carta, vetro, acqua​​​

TESSITURE DI LUCE​

​

La luce è un filo da tessere a mano e creare oggetti luminosi che avvolgono il corpo, lo accolgono, lo vestono.

La prima amaca nasce per il giardino dell’Hotel Mediterranée, che si trova al Lingotto di Torino – fino al 1982 uno dei principali stabilimenti di produzione FIAT. L’opera voleva ricordare la storia del luogo. Ho tessuto fibre ottiche pensando a un "monumento commemorativo" in ricordo dei lavoratori del turno di notte che in quello stesso luogo hanno perso molte ore di sonno.

​

​​​

​

​

Amaca (Ai sogni persi del turnista)

(2000)

Fibre ottiche tessute a mano, illuminatore, materiali vari. ​​​

​

Goccia 

(2000)

Fibre ottiche e nylon tessuti a mano, illuminatore​​​​

Screenshot 2026-07-14 alle 12.03.54.png

​

Volo 

(2002)

Fibre ottiche, tessuti, imbottitura, illuminatore​​​​

SOGNI

Camminare di notte in un bosco tra i sogni sospesi di una comunità. Trentatré sogni. Trentatré elementi sospesi, luminosi, morbidi, leggeri. Vi si legge in controluce un testo che racconta un sogno. I sogni – con i loro temi universali dello smarrimento, della ricerca, della minaccia o della rivelazione – escono dal segreto della notte individuale per abitare lo spazio del bosco.

​

Sogni. Prima colonia

(2005)

Materiali: filtro tessile, pvc, LEDs, cavi. ​​​​

Veduta dell'installazione sul sogno

I testi dei sogni 

Il sogno in cui sei in un paese straniero, sbagli autobus e ti perdi. Il sogno del ramo di mimosa spuntato durante la notte. Il sogno dellíombrellone e della cometa delle 15,19. Il sogno in cui hai il compito di empatizzare con i malati. Il sogno in cui fai arrabbiare un uomo violento. Il sogno in cui sei inquieto perchè incontri uníamica che non vedi da 15 anni. Il sogno in cui una tua amica díinfanzia ti mostra il suo albero pieno di grandi frutti rossi maturi. Il sogno in cui fai la cacca in presenza dei colleghi. Il sogno in cui il tuo ex ti viene a trovare dopo tanto tempo. Il sogno in cui tutti se ne vanno perchè non sei d'accordo con loro. Il sogno in cui vedi un funerale, ti guardi intorno, capisci che il morto sei tu. Il sogno in cui cerchi la tua auto, e ti perdi a Milano. Il sogno dellíArcangelo Michele che ti indica la strada per líillimitato. Il sogno in cui l'oggetto sembra danneggiato ma poi ti accorgi che è ancora più bello. Il sogno in cui entri in casa e non cíè più il pavimento. Il sogno in cui devi dare un esame e ti senti impreparato. Il sogno in cui per uscire dai sotterranei devi vestirti da prete. Il sogno di quando stai guidando la tua auto ma poi ti ritrovi a pedalare in salita. Il sogno in cui cammini sul cornicione e lei ti aiuta a scendere. Il sogno in cui scappi ma poi ti svegli e sei contento che era solo un sogno. Il sogno dei nazisti che bloccano le uscite e i ragazzi restano intrappolati. Il sogno in cui vai in bicicletta senza le rotelle. Il sogno dell’ascensore che non si ferma all’ultimo piano.

NUOVI RACCONTI DI SE'

​​Scatole della memoria, strutture luminose tridimensionali concepite per riscrivere racconti potenzianti di sé. Ogni lato del contenitore sviluppa narrazioni diverse nate da un’unica immagine, quella che trapela dall'interno: matrice inaccessibile, labile ricordo, incipit, materia grezza fonte di nuovi racconti.​​

Il disegno interviene sulla superficie della scatola per dare forma alla materia grezza della memoria, trasformando l'immagine saliente in un racconto visivo polifonico.

​

Attraverso l'esperienza dei laboratori e delle pratiche condivise, il disegno si rivela un dispositivo di indagine interiore. Le persone sperimentano concretamente che l'azione visiva e manuale ha il potere reale di esplorare e trasformare il proprio panorama interno. 

​

Ricognizioni parallele

(2009)

Tessuto, plexiglas, inchiostro, pvc, LEDs, creta. ​​​​

MEMORIA_edited.jpg
bottom of page