Il fare creativo innesca un processo di trasformazione

della materia, dello spazio, del pensiero, dello spettatore e soprattutto dell’artista. Nel fare l'artefice trasforma anche se stesso e il suo modo di vedere. A ogni piccola trasformazione ciò che vede lo sorprende, lo forgia, lo forma. E’ questo processo di trasformazione che mi interessa di più, una pulizia interna che porta a sbozzare e togliere le parti incongrue finché gesto dopo gesto, fatica dopo fatica, crisi dopo crisi, successo dopo successo si arriva a scoprire parte della logica che costituisce l’essenza di tutte le forme.